Ti rivedo in una sera
di dolce primavera
dove i profumi emanati dalla natura
e il cielo trapunto di stelle
risvegliano l'incanto
del nostro sentimento.
Ti rivedo in un nostro incontro
che risveglia ricordi
di soffuse musiche di parole
ad arpeggiare le corde del cuore.
Ti rivedo in un fiore d'hibiscus
che con i suoi emananti profumi
e splendidi colori
richiamava i nostri sogni d'amore.
Eri tu quell'amore sognato
desiderato, ambito, bramato
non voluto dal fato
che ha prosciugato
l'intera mia esistenza
condannando la mia anima
all'oblio dell'ombra
che nessun astro potrà mai schiarire.
Flebile ed etereo è il ricordo
dei giorni vissuti assieme,
a volte, quasi da non percepirne il sentore
ma il rammarico
tocca sempre il cuore.
Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati
Legge 633/1941

Nessun commento:
Posta un commento