lunedì 28 ottobre 2019

OBLIQUA LUCE POESIA DI GRAZIA DENARO

Fruscii di vento tra le nubi
a scompigliar giardini,
marea d'alberi
subisce impeto di tempesta
in un sibilo lamentoso
che scorre nell'aria gelida
e piena di correnti.
 
La terra è divenuta scevra di luce
e si è abbassata la volta del cielo
ingombra di nembi scuri
che pare vogliano cadermi addosso.
 
L'universo si è obnubilato
in una cella tetra avvinta da un torpore
colmo di spire grige per risvegliarsi
in un impervio tragico riflesso
che grava l'anima di obliqua luce.
 
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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