Ben arrivata primavera
Stamane mi sveglia il canto degli uccelli,
sono lieta,
penso che la primavera, finalmente, sia arrivata.
Sento addosso un’aria ed un’energia nuova
e noto che il cielo è terso e le nuvole sono così
lievi
che sembra si possano smuovere col fiato,
infatti il vento le sposta a suo piacimento
col suo soffio lieve.
Si sentono per l’aria i pollini atti a fecondare
e il crocchio dei piccioni
sale e scende dai tetti e dalle terrazze
in cerca di rimasugli di cibo.
Osservo attentamente l’intorno
e mi sento catturata da una vertigine
ch’esalta il mio turbamento
perché scorgo al di là della finestra
segni di nuovo che si fanno strada
tra gli alberi ed i cespugli.
Finalmente il grigio ed il freddo
lasceranno il passo
al verde variegato delle piante,
al sole e al dolce zefiro.
Cambiamenti che da millenni si ripetono
ma da sempre desiderati.
Grazia Denaro
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legge 633/1941

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