Ho amato il tuo parlare
accattivante
quando avevi fra le mani
la mia vita.
Pendevo dalle tue labbra
come petalo attaccato
al suo stame a cui s’aggrappa
per suggere la linfa.
Ti ho adorato,
ho ceduto alla suggestione
del tuo sguardo
e al tuo sorriso accattivante.
Respiro il vuoto adesso…
mi hai pugnalata al petto
e da ogni vena sgorga sangue
a dissanguarmi.
Tutto ciò che prima
come acqua limpida
risplendeva
adesso è arido deserto
in cui vago disperata
fra alte ed invalicabili dune.
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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