Assorta guardo
il movimento del mare
nell'infinito infrangersi delle onde
che accarezzano la riva.
I pensieri corrono sbrigliati
slegati e senza meta,
sento perle iridescenti sul viso,
scendono lentamente
come pioggia che purifica
o forse è il rifrangersi salato
dell'acqua del mare
che inonda il mio viso?
Guardo scivolare sull'acqua
le vele bianche come farfalle
che filano via leggere
nella carezza del vento
in un'infinita libertà d'azzurro.
Io resto lì ferma ad aspettare
finché non muore il sole
rimanendo nella consapevolezza
dei miei tramontati sogni.
So che il mio tempo ameno
non ritornerà più
avanza invece
il feretro del presente.
Mi trovo sospesa tra nuvole
che oscurano mare e cielo
come ogni mio giorno incenerito.
E mi chiedo il perché
di tanta sofferenza...
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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