sabato 26 ottobre 2019

STRENUA RADICE POESIA DI GRAZIA DENARO


Questa luce chiara il suo riflesso acuto
in questo fine ottobre mi rifulge  negli occhi
e accende nuova vitalità.

Riflessi ocra  e rossi delle foglie degli alberi
sanguinanti scintille in flessuose movenze
d’incauta bellezza nelle spire del sole
che indugia in questa stagione clemente
che rallegra i corsi della città.

Attendo te
che ti rifugi nella gloria dell’esilio
e nella tua contemplazione interiore
a disvelare icone mute.

Finisterre ti ha rapito, tanto sei lontano:
 hai costruito un muro invalicabile
che veste i nostri giorni.

Sei solco, sei terra, sei seme
che ha da essere fecondato:
non vivere i giorni entro sogni solitari
 ma vivili in  un’armonia simbiotica
 nella luce del tuo tempo.

Sappi che io aspetto te 
come strenua radice!

Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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