Il nostro canto era luce
rivolto alla luna sul mare
nelle notti illuminate da lampare
increspava l'anima in un ricamo d'amore.
Stella del cielo incantato
la mia vita eri tu
miele che mi rifulgevi nel cuore
e m'invitavi in dolci mete.
Rivivo momenti magici già vissuti!
Il mio profumo muschiato
di cannella speziato
che tanto adoravi
invadeva l'aria impregnandosi in te
ad intensificare il tuo desiderio d'amore
nell'effluvio suadente della mia pelle.
Rivedo le nostre mani
vele congiunte
a scorrere tra
le placide onde del mare
oggi divenute navi in lontananza.
E io,
sperduta tra il fasciame dei ricordi
che m’opprimono il petto...
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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