Come rivolo scorrevole corre il pensiero
ma a volte non riesce ad aleggiare
prigioniero com’è
di una roccia satura di calcare.
Rimane bloccato lì
e il suo grido interiore si contrae
non riuscendo ad esternare
ciò che è noto
all’ansa dell’anima dolente.
Muta rimane l’eco imprigionata
in una sospensione
nella quale soggiorna
il peso di un rospo gracidante
abbandonato nel vento
in un bozzolo
di stelle soffocate.
ma a volte non riesce ad aleggiare
prigioniero com’è
di una roccia satura di calcare.
Rimane bloccato lì
e il suo grido interiore si contrae
non riuscendo ad esternare
ciò che è noto
all’ansa dell’anima dolente.
Muta rimane l’eco imprigionata
in una sospensione
nella quale soggiorna
il peso di un rospo gracidante
abbandonato nel vento
in un bozzolo
di stelle soffocate.
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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