Mi coglie desiderio
del tempo andato…
mi porta a ritroso
dove tutto ritorna musicale
nel rivivere momenti
di grandi incantamenti
in una festa di esseri intrecciati,
di sorrisi rischiarati dalla luce azzurrina
riflettenti scintille e rossori della pelle
in una girandola d’emozioni
esaltanti i passi ininterrotti dell’amore.
Ma riappare anche
il dolore immutato
il dolore immutato
di quel giorno immobile
senza tempo né respiro
in cui fu tranciata di netto
la benefica
radice
che diede vita
ad una disarmonia immortale
avviante a quel sentiero scevro
di limpido cielo.
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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