M'immergo nei ricordi
dei miei scuciti pensieri.
Il tramonto li accende come lumini di cera
che va sciogliendosi di sangue vivo
fluendo nella loro fiamma
e vivida illumina i contorni
dei loro occhi supplicanti.
In questo chiaro scuro
ch'emana la loro luce tremula
frantumo rari gingilli
e preziosi cristalli
che si spargono per la stanza
ferendo le mie carni.
Ho il cuore gonfio
e gocciolano i miei occhi
avvinti dal
dolore
ch'emana la mia anima
mentre il tempo rotola
come muto canto...
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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