Hai riempito il mio tempo
in ogni angolo, in ogni anfratto.
Ho letto da tempi lontani il tuo futuro
che doveva convergere al mio.
M’hai donato un divenire barocco
in tutte le sue sfumature
che mi hanno estasiata
addolcendo
le mie irruente primavere.
Sentii la tua voce al Platty
e l’amore rifulse
scacciando ogni nube.
Ti guardo anche ora
e sento che il tempo non è passato:
mi prendi la vita come allora
o solo la gola che emana respiri
che corrono verso i tuoi fiori variopinti
e la musica di cui sei intriso.
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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