Il tuo riflesso
- palpito -
mi accompagna
anche quando non ci sei
e quando sei lontano
sento lo sfiorarmi delle tue dita.
Ma quando sei vicino
un giorno fulgido s’accende
dalla finestra aperta su un cielo grande
di sorrisi e canti in armonie accordate
al suono degli eventi.
Così procede l’impronta impressa
e calpestata dai nostri cuori schiusi
che portano agli altari membra calde
tra spighe di grano ondeggianti
pregne di soavi suoni sotto pelle
a pregustare il pane quotidiano
con i dolci frutti dell’azzurra magia
che fa dimenticare quei venti incostanti
che a volte hanno alitato
scacciati da un astro
[sempre risorto]
di caldo ristoro.
Grazia Denaro
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legge 633/ 1941

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