Raccolta sotto i neri tassi
del giardino che fanno ombra
alla mia tristezza,
ho tolto gli abiti dimessi.
M'hai amata a modo tuo
m'hai maltrattata e bistrattata
con grande crudeltà.
Ho pianto lacrime di sale,
sangue ho versato
per i tuoi maltrattamenti
d'inadeguata e persa dignità.
T'amai ma son lucida e distante
e quando spunterà il mattino
troverai il mio posto vuoto
ostaggio della tua follia e crudeltà.
La speranza ormai s'è spenta,
non arde più scintilla
che illumini la via,
m'opprimono funebri cristalli
frementi di tenebre pesanti.
I tassi chiudono il cerchio
di morte e vita
ma m'indirizzeranno
verso la mia giusta meta,
a riacquistare
la mia perduta dignità.
Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati
Legge 633/1941

Nessun commento:
Posta un commento