venerdì 18 ottobre 2019

GELIDO VENTO DI LIBECCIO POESIA DI GRAZIA DENARO


E cominci a dissertare

tra onde ed aria

come figura plenaria

che dirige la sua conferenza

avviandomi

tra le irte punte degli scogli

dedite a ferire e lacerare,

  soffocando il lievito felice

delle mie giornate,

                                                     Spargendo ombre

che gravitano sul mio sole.



Tu sei sillaba avulsa di luce luce

 dedita a distruggere

il mio incanto vitale

con discorsi impigliati

nella tua logica matematica

atti a creare crepe

dentro la mia anima

in una continua recidiva

che mai rimargina, anzi

 la tua ultima parola

è sempre

 gelido vento di libeccio.



Grazia Denaro
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Legge 622/1941

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