Notte di pace,
notte d’amore
che viene dritta dal cuore
in un ricordo lontano di dolcezza
quando colui
che fu nostra
salvezza
venne al mondo in una cuna
e in povertà
si presentò al mondo
ispirando alle genti
fin dalla sua nascita
valori d’amore
e di grande correttezza.
Senza alibi lieti
per un mondo che non va,
questa notte
voglio dare le dimissioni alla tristezza
voglio immergermi
nel caldo tepore della mia casa
attorniata dai miei cari
in un convivio di pace e d’amore
in ricordo di quel bambino.
Lascio fuori il gelo della sera
il buio della notte
e m’immergo in una melodia bella
di canti di stelle che irradino
il tempo a venire
in colori chiari e splendenti
a rilucere
dentro e fuori
me aurea pace.
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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