Tutto fugge
e si consuma rapidamente
tra quelle fiamme che divampano
trascinate dai venti.
Giorni funerei
in balia dell’anello di fuoco
a mietere vite, a cancellare nidi.
Corpi incastonati
in lamiere arroventate
in un tempo impassibile che scorre
tra anime inascoltate
in un pianto di corpi accartocciati
di soffi atterriti.
Quando il nulla
comincia a prendere forma
s’eleva l’inno della disperazione
di quel teorema annunciato
che si ripete di quando in quando
eseguendo lo stesso rito.
Ci si scontra col tempo
cercando di scavalcarlo
e ci si chiede
se sia lo stesso cielo di ieri
atto a vigilare i passi tranquilli
dei giorni
luminosi
colmi di sorrisi
Grazia Denaro
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Legge 633/1941

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