venerdì 14 ottobre 2016

NON RISALIRO' PIU' LA COLLINA


Non risalirò più la collina
non ammirerò più i ciliegi in fiore
e i verdi boschi attorno ad essa.
Non rivedrò più la nostra casa
senza misericordia di ritorno.


Nel solco bagnato in un dolore d'esilio 
il fato mi ha confinato a subire
lo sguardo spento delle cose
in una crudeltà 
che mai avrei immaginato.


Ammasso di macerie la mia vita
in cui non risponde più a quesiti 
la tua lingua muta.


Ormai senza focolare
pesto buio incombe ad appesantire 
il disarmo della gioia.


Forse potrei rivolgermi agli abitanti
dell'altra vita 
attraverso il cielo puro ed incontaminato
per incontrare il tuo spirito
che possa donarmi conforto
mia indelebile assenza
giacente in terra di fertile sonno
e confinato in destino
d'uccello senza volo.

Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati
Legge 633/ 1941




8 commenti:

  1. Momenti d'inquietudine in cui la tristezza prende il sopravvento nell'animo, desolato per non poter più sostare nei luoghi tanto cari...
    Poesia molto apprezzata, buon fine settimana, e un sorriso, Grazia,silvia

    RispondiElimina
  2. Sono versi che trasmettono emozioni.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille del tuo gradito commento Cavaliere oscuro del Web, un caro saluto, Grazia

      Elimina
  3. Versi profondi che toccano l'anima!
    Un abbraccio da Beatris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del commento e del tuo passaggio Beatris, ti auguro serena serata, Grazia

      Elimina
  4. Grazie del tuo gradito passaggio Silvia, ti auguro buona serata,Grazia

    RispondiElimina
  5. Versi toccanti che raccontano di radici sepolte nella terra amata e lontana! Sensazioni che avvolgono il cuore! Bellissimo leggerti, tocchi corde recondite...Un caro saluto

    RispondiElimina
  6. Un sentito grazie a te Rosanna che ti fermi sempre tra i miei versi, un abbraccio. Grazia

    RispondiElimina