giovedì 23 giugno 2016

LE STAGIONI A VENIRE



Suonavi per me 
immemori melodie 
che io recepivo
assorbendone ogni sua nota
che mi regalava albe meravigliose
di giorni inghirlandati
riscaldati dal tuo fulgente sole
riflesso e richiamo del tuo amore.

Era il tempo dei nidi e dei pigolii incrociati
complicità di sentimenti
carezze alate nelle notti innamorate
che profumavano di te.

Poi foglie marce e nubi io vidi,
dell'ombra l'anima fu offuscata
e il cuore poggiò su spigoli appuntiti,
non ci furono più nuove fioriture
a rinverdire le stagioni a venire.


Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati
Legge 633/ 1941

8 commenti:

  1. Le passionali immagini d'amore, svaniscono nel tempo,lasciando un profondo senso di vuoto....
    Versi molto belli, buona serata, cara Grazia e un abbraccio,silvia

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  2. Molto belli questi tuoi versi.
    Serena giornata.

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  3. Un tempo di grande intimità destinato a perdersi nella memoria di un amore finito...versi molto belli!

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  4. Olá Grazia.
    Um belo poema o seu “Le stagioni a venire”, com a inspiração e a sensibilidade comuns aos seus poemas. Exemplo disso são estes seus primeiros versos, que transcreve, em parte:

    "Suonavi per me
    immemori melodie
    che io recepivo (...)"

    Espero, Grazia, que você volte logo ao seu blog, pois ele faz falta.
    Abraço.
    Pedro.

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  5. Grazie del tuo approfondito commento Silvia. Un abbraccio e buona giornata, Grazia!

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  6. Grazie mille Cavaliere del Web, buona giornata anche a te!

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  7. Grazie del tuo generoso e apprezzato commento amico Pedro. Un abbraccio, Grazia!

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  8. Bellissimo commento il tuo cara Rosanna, grazie ed un abbraccio,. Grazia!

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