domenica 22 maggio 2016

E NON CI SEI


Dipinto di ValeryVetshteyn

Hai oltrepassato quella porta
e con noncuranza sei andato via.

Mutata è la scena: vulcani d'ombra
senza fiato nel buio pesto delle ore
è tutto più scarno più scabro ora
ma il conto non torna,
pare la calma dopo la tempesta
ma non è il mio pane 
e neppure il vino che ora degusto.

Ho viaggiato nella tua incongruenza
ora la mia,
nel tuo umore altalenante,
ho scavalcato grossi massi coperti di muschio
tendendo sempre a scivolare.

Ancora scevra d'equilibrio
per l'immorale castigo della tua presenza...
e non ci sei.


Grazia Denaro 
Tutti i diritti riservati
Legge 633/ 1941

8 commenti:

  1. Una profonda nostalgia, e costernazione, per la perdita dell'amato, la cui presenza dolcissima, fa sempre capolino nelle pieghe dell'anima...
    Versi belli, buon inizio di settimana e un abbraccio mia cara,silvia

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  2. velata di tristezza questa bella lirica é pregna d'amore per l'amato ...un amore lontano che torna nelle anse del cuore della valente autrice...
    versi sempre eleganti e raffinati propri della poetessa, il mio sincero plauso
    ciao cara Grazia un bacione carla

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  3. Malinconiche riflessioni su un amore lontano che impregna l'anima di nostalgia...bellissima!

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  4. Un assenza che si fa mancanza. Versi intensamente malinconici velati di dolcezza...bellissima!! Un caro saluto a te, Stefania

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  5. E' vero un'assenza che dovesse portare sollievo all'anima ed invece si fa mancanza tanto grande da non riuscire a sopportare. Grazie della visita, un caro saluto ed un abbraccio Stefania, Grazia

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  6. Grazie del tuo passaggio qui e del gradito commento mia cara amica, un bacione Carla, Grazia!

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  7. Grazie del tuo gradito commento Rosanna, un abbraccio, Grazia

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  8. Grazie come sempre mia cara amica dei tuoi graditi commenti, un abbraccio Silvia, Grazia

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