mercoledì 16 marzo 2016

NEL RIFIORIRE DELLA TUA PRESENZA

 
 
In questa gelida giornata
il vento frusta i miei capelli
accompagnando il mio cammino
nel mio andare senza meta.
 
La mente rimugina
sulle parole che mi hai detto
mentre il vento mi percuote
e mi trascina inconcludente
mordendo la mia carne
come frustata da uno staffile
mentre brividi di freddo
attraversano la mia pelle.
 
In me geme
e viva palpita la tua carne.
Porto i tuoi giardini
chiusi nel cuore.
 
Sento la nostalgia
dei nostri viali alberati
in cui la nebbia sfuma
e rende nitido il ricordo.
 
Il tempo
non ha tramutato i miei pensieri
che giacciono
ancora nel tuo desiderio...
 
vortici di dolcezza
inebriano la fantasia
nel sogno 
del rifiorire della tua presenza...


Grazia Denaro
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legge 633/ 1941

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