lunedì 21 marzo 2016

IL SACRO MONTE


Sono dedali le strade della vita
spesso s'imboccano quelle sbagliate
che portano in direzioni non consone
ma soprattutto cupe e piene d'ombra...

sento l'anima smarrita fra sussulti e tormenti,
non so se tornerò a nuotare
nelle amorose onde del mio caldo mare.

Guardo il Monte che s'erge di fronte a me
e vedo un'irta strada
dove il crinale pieno di rovi
mi ricorda la corona di spine di Gesù.

M'attrae andar lassù vicino al cielo blu,
sarà la mia espiazione.

Ti chiedo mio Signore:
accoglimi nella tua casa
come pecorella che ha smarrito la strada.

Supererò ogni ostacolo
avendo fede nel tuo aiuto,
se cadrò mi rialzerò,
se le carni lacererò non baderò
ma a te arriverò mio Divino
con tenerezza nei pensieri
e con l'animo purificato.

Nel candore dell'amore acquisito
aspirerò il sacro profumo
e le palpebre eleverò verso te.


Grazia Denaro
Tutti i diritti riservati
legge 633/ 1941

2 commenti:

  1. Quasi una profonda preghiera, questa espressiva poesia, rivolta al Signore, nella cui fede si rivolgono speranze
    e richiesta d'aiuto per un cammino armonioso
    Versi belli, felice sera poetessa, e un abbraccio,silvia

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  2. Grazie del gentile commento Silvia, visto che ci avviciniamo alla Pasqua, una preghiera è sentita e viene da scriverla. Buona serata Silvia!

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