domenica 20 marzo 2016

ABBAIARE ALLA LUNA

  
Colui che s'incaponisce
nell'abbaiare alla luna
che come regina della notte
 sta a guardare l'umanità
e da nulla si fa attraversare,
perde il suo tempo e nulla ottiene
tranne il ritorno del suo laido latrare.
 
Lei guarda serafica ed enigmatica
ma non assorbe farneticazioni:
nulla la tocca
nulla la scalfisce!
 
Rimanda al mittente
le disgustose delazioni
di gente tarata e depravata
povera di spirito e di vita interiore
che null'altro ha da fare
che sputare fuori
la propria pochezza ed il proprio livore
nell'intento d'oscurare
la limpidezza e l'altrui splendore.

Grazia Denaro
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legge 633/ 1941
 
 


4 commenti:

  1. Pungente e bella! L' invidia altrui non scalfisce la serenità.ciao Domenica Grazia

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  2. Tutte le cose, rimangono come sono ed è inutile rivolgersi alla luna, per modificare in meglio realtà scomode, l'umanità sembra non voler annullare i propri malesseri interiori
    Versi di grande realtà molto apprezzati, un abbraccio carissima,silvia

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  3. L'invidia, più che altro la cattiveria, tremenda cattiveria, non mi tocca, come dice il proverbio "Ride bene chi ride ultimo". Grazia del commento Rosanna, buona domenica sera a te!

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  4. Infatti abbaiare alla luna non serve, bisogna cercare di essere più educati e più persone decenti. Grazie del commento Silvia, un abbraccio!

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